Fa strano ma già alla ventinovesima giornata sembra scontato lo Scudetto ai nerazzurri che col successo col Bologna si portano a +8 dal Milan con lo scontro diretto a favore e la partita col Sassuolo da recuperare. L'Inter non gioca benissimo ma soffre il giusto e punge in contropiede con Lukaku, il Bologna crea ma non segna complice anche la mancanza di una punta di ruolo. Così la vittoria sa di Scudetto, e lo dimostrano i pareggi poco convincenti di Juve e Milan che lasciano due punti con Sampdoria e Torino. Il Milan sbaglia tanto, Theo regala un gol a Quagliarella e serve il cambio modulo di Pioli a pareggiarla in extremis: Hauge entra e segna e Kessiè prende il palo da due passi. La Juve invece evidenzia ancora i problemi che ci sono all'interno dello spogliatoio giocando una partita in modo sufficiente regalando due gol al Torino e incidendo poco là davanti. Sanabria fa doppietta (su regalo di Szeszny e Kulusevski) dopo il vantaggio di Chiesa ma serve il gol del solito Ronaldo a portare a casa almeno un punto. Ora però Juve e Milan rischiano addirittura di non ritrovarsi fra le prime quattro complice la vittoria del Napoli dopo una partita combattutissima con il Crotone per 4-3 che così facendo si porta a pari punti con i bianconeri ma la partita da recuperare mercoledì. Uno spareggio Champions importantissimo e guardando il calendario, nel caso la Juve non dovesse vincere col Napoli (scivolerebbe quinta anche in caso di pareggio) sembra quella con il calendario più complicato tra le squadre ancora in lotta per il quarto posto con Inter, Atalanta e Milan ancora da affrontare (oltre al Napoli appunto). Vittoria che si fa ancora più obbligata dato il pareggio della Roma e le vittoria di Lazio e Atalanta. La Roma forse torna da Reggio Emilia con l'amaro in bocca visto il gol di Raspadori all'85' che toglie la gioia della vittoria ai giallorossi. Allo Spezia invece non basta la rovesciata semplicemente fantastica di Daniele Verde per portare a casa un punto perché dopo il gol di Lazzari Marchizza la prende di mano in area e l'arbitro con l'aiuto del VAR fischia il rigore che realizza Caicedo sempre nella "zona Caicedo". Poi la Lazio soffre e rimane in nove per via delle espulsioni di Lazzari e Correa ma alla fine porta a casa i tre punti. L'Atalanta invece fa quello che serve per vincere: segna tre gol con i due ex-Udinese e stacca la spina quando serve andando poi a prendere due gol meritati dai friulani.
Nella zona salvezza invece perde ancora il Cagliari contro un grande Hellas Verona e vede il Torino quartultimo allontanarsi. Un punto a testa sia tra Benevento e Parma che tra Genoa e Fiorentina che quindi restano abbastanza tranquille a differenza dei ducali che restano penultimi.

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