L'Italia si prepara ad affrontare la Lituania a Vilnius con Mancini, che potrebbe agganciare Marcello Lippi a quota 25 risultati utili consecutivi, pronto a fare turnover. L'ideale sarebbe vincere e segnare tanti gol, importante la differenza reti, ma nel caso non sarebbe una tragedia visto che mancano ancora entrambi gli scontri diretti con la Svizzera (a punteggio pieno come noi) e che l'Italia ha già segnato quattro gol in due partite, da qui matura la scelta del C.T. azzurro.
Il modulo dovrebbe essere sempre lo stesso, un 4-3-3 a trazione anteriore ma con gli interpreti che cambieranno non di poco. Infatti in porta dovrebbe andare a schierarsi Salvatore Sirigu che è in vantaggio su Donnarumma che ha giocato sia con la Bulgaria che con l'Irlanda del Nord. In difesa rivoluzione totale dove cambieranno tutti gli interpreti: giocheranno Bastoni e Acerbi come centrali con Emerson Palmieri che andrà a riprendersi il posto da titolare (dopo che con la Bulgaria aveva giocato Spinazzola) a sinistra e Toloi che farà il suo esordio (ha appena ottenuto il passaporto italiano) adattato a destra. A centrocampo giocherà Pessina (esordio anche per lui) insieme a Locatelli (reduce dall'eurogol contro la Bulgaria) e poi molto probabilmente Barella, anche se in una remota ipotesi potrebbe recuperare Pellegrini e nel caso giocherebbe lui. Anche in attacco rivoluzione totale per l'Italia con Immobile preferito a Belotti come centravanti e Chiesa sulla destra. Per quanto riguarda la fascia sinistra è difficile che Mancini faccia giocare la terza partita da titolare a Insigne per far spazio a uno dei pupilli del tecnico Bernardeschi.
Ricapitolando l'Italia si dovrebbe schierare così: Sirigu; Toloi, Acerbi, Bastoni, Emerson Palmieri; Barella, Locatelli, Pessina; Bernardeschi, Immobile, Chiesa.
La Lituania è invece una squadra molto compatta e forte fisicamente a dimostrazione di ciò il modulo che sarà un 4-5-1 con: Svedkauskas; Mikoliuunas, Gaspuitis, Beneta, Vaitkunas; Novikovas, Dapkus, Simkus, Slivka, Lasickas; Chernych schierati da mister Urbonas.

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